Confesercenti E.R.: commercio, rigenerazione urbana e sostegno alle attività di vicinato, l’assessora Frisoni firma la proposta di legge di iniziativa popolare di Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale

Confesercenti E.R.: commercio, rigenerazione urbana e sostegno alle attività di vicinato, l’assessora Frisoni firma la proposta di legge di iniziativa popolare di Confesercenti per contrastare la desertificazione commerciale

L’Associazione: “Un’iniziativa in piena sintonia con le politiche che stiamo portando avanti in Emilia-Romagna: negozi, pubblici esercizi e servizi di prossimità sono presìdi economici e sociali fondamentali per i nostri territori e vanno sostenuti”

La sottoscrizione oggi in Viale Aldo Moro, a Bologna, alla presenza dei vertici regionali di Confesercenti. La proposta di legge era già stata firmata lo scorso luglio dal Presidente De Pascale. Nel 2026 la Regione ha stanziato oltre 31 milioni di euro per sostenere il commercio di prossimità, attraverso gli hub urbani e di prossimità e il bando rivolto direttamente alle imprese.

Rafforzare il commercio di prossimità, sostenere negozi, pubblici esercizi e servizi che contribuiscono ogni giorno alla vitalità delle città, dei quartieri e dei piccoli centri, contrastando il rischio di desertificazione commerciale soprattutto nei territori più fragili. È con questi obiettivi che l’assessora regionale al Commercio, Turismo e Sport, Roberta Frisoni, ha sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti Nazionale e per la quale è in corso la raccolta firme in tutta Italia.

La sottoscrizione di Frisoni segue quella del presidente della Regione, Michele De Pascale, che aveva già firmato la proposta lo scorso luglio, e si inserisce nel percorso che l’Emilia-Romagna sta portando avanti per sostenere la rete commerciale diffusa e mantenere vivi e attrattivi centri urbani, quartieri e piccoli comuni. Una strategia che mette insieme rigenerazione urbana, sostegno alle attività economiche e mantenimento dei servizi, con una particolare attenzione alle aree interne e montane. Un impegno che la Regione sta traducendo in risorse e strumenti concreti: nel 2026 sono stati messi a disposizione oltre 21 milioni di euro per 43 progetti relativi a 58 hub urbani e di prossimità, con oltre 40 milioni di euro di investimenti complessivi, per rendere centri storici, quartieri e paesi più vivi, attrattivi e ricchi di servizi. A queste risorse si aggiunge il bando regionale da 10 milioni di euro rivolto direttamente alle imprese del commercio di vicinato, ai pubblici esercizi, alle attività di intrattenimento e agli esercizi polifunzionali, destinato a sostenere interventi di riqualificazione, innovazione e digitalizzazione e lo sviluppo di nuovi servizi. Obiettivo, rafforzare la rete commerciale diffusa e, con essa, il tessuto economico e sociale dei territori.

Presenti alla firma del progetto di legge, oltre all’assessora Frisoni, il Presidente di Confesercenti Emilia-Romagna, Dario Domenichini, il Direttore, Marco Pasi, e i funzionari Giulia Gervasio e Giacomo Costantini.

“Ho sottoscritto questa proposta- afferma l’assessora Frisoni- perché parte da un principio che condividiamo e sul quale come Regione stiamo lavorando con grande determinazione: negozi, pubblici esercizi e servizi di prossimità non sono soltanto attività economiche e posti di lavoro, ma presìdi fondamentali per la qualità della vita, la socialità, la sicurezza e la tenuta delle nostre comunità. Questo vale nei centri storici e nei quartieri delle città, ma ancora di più nei piccoli comuni, nelle aree interne e montane, dove mantenere aperta un’attività significa spesso garantire un servizio essenziale alla popolazione e contribuire a mantenere vivo e attrattivo un territorio. La nostra regione è dotata di una Legge sull’economia urbana frutto di un grande lavoro di squadra svolto con categorie economiche e territori che ci rende già innovativi su questo tipo di politiche nel panorama nazionale. La proposta di Confesercenti porta la sfida che stiamo perseguendo sul fronte del commercio sul piano nazionale e pone al centro la necessità di strumenti specifici per i territori maggiormente esposti al rischio di desertificazione commerciale in tutto il Paese- prosegue Frisoni. Una direzione coerente con il lavoro che stiamo portando avanti in Emilia-Romagna, insieme agli enti locali e alle associazioni di categoria attraverso azioni concrete come gli ultimi bandi realizzati. Servono politiche nazionali capaci di accompagnare le imprese, favorire innovazione e nuovi servizi e riconoscere il valore economico e sociale di chi ogni giorno contribuisce alla vitalità delle nostre città, dei nostri paesi e delle comunità delle aree interne e montane”.

“Il commercio di prossimità va sostenuto con forza non soltanto come attività economica, ma anche come elemento di presidio e vitalità dei centri urbani- dichiara il Presidente di Confesercenti Emilia-Romagna, Domenichini-. Dove chiudono negozi, bar e attività di sevizi alle persone, cresce il degrado e aumenta la difficoltà e il disagio delle persone, in particolare di quelle più anziane e fragili. Queste attività garantiscono una migliore qualità della vita e per questo Confesercenti ha promosso una legge d’iniziativa popolare in grado di contrastare il fenomeno della desertificazione nelle nostre città e paesi e sta raccogliendo firme a sostegno su tutto il territorio italiano e in questo quadro l’Emilia-Romagna sta svolgendo un ruolo importantissimo e di traino anche per le altre regioni. Invitiamo pertanto imprese e cittadini a sottoscrivere la nostra proposta e ringraziamo la nostra assessora regionale, Roberta Frisoni, che ha dimostrato grande sensibilità al tema aderendo in modo convinto al nostro appello”.

La proposta di legge
La proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti punta a contrastare la progressiva rarefazione delle attività commerciali e dei servizi di prossimità e a favorire processi di rigenerazione urbana e commerciale. Tra gli strumenti previsti c’è l’istituzione delle Zone economiche speciali di prossimità (Zespro), aree individuate dalle Regioni e dalle Province autonome nelle quali attivare programmi mirati di rivitalizzazione delle attività di vicinato attraverso agevolazioni fiscali, misure di sostegno finanziario e interventi di semplificazione amministrativa. La raccolta punta a raggiungere le 50mila firme necessarie per la presentazione della proposta al Parlamento.

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