I quattro operatori sanzionati, precisano le associazioni, erano accompagnatori “Una categoria con competenze specifiche e diversa, per ruolo e abilitazioni”.
Il caso dei quattro accompagnatori turistici sanzionati a Monterosso, dopo l’arrivo in treno di un gruppo di crocieristi nonostante il divieto di accesso alle comitive disposto in occasione dell’allerta meteo, apre anche un tema professionale: chi accompagna gruppi sul territorio deve conoscere e rispettare le regole che ne disciplinano l’accesso. È su questo punto che intervengono cinque associazioni di categoria (Agael, Agtl, Aigae, Alait, e Federagit) prendendo posizione sui fatti.
“Le associazioni pongono al centro della loro missione la valorizzazione e la salvaguardia della professionalità dei soci”, spiegano nella nota firmata da Marco Moraglio, Michela Ceccarini, Serena Siri, Donatella Beneventi e Antonella Cama. Le organizzazioni ricordano inoltre la distinzione tra le diverse figure professionali: i quattro operatori coinvolti sono accompagnatori turistici, categoria con competenze specifiche e diversa, per ruolo e abilitazioni, da guide turistiche e guide ambientali escursionistiche.
“Spiace apprendere che i fatti avvenuti a Monterosso, come sono stati riportati dai canali di comunicazione, abbiano causato disinformazione e possano potenzialmente ledere le professionalità coinvolte. Prendiamo comunque le distanze da qualunque operato svolto al di fuori delle normative vigenti o delle norme di sicurezza emanate dagli enti pubblici”. Il punto centrale riguarda quindi la catena di responsabilità che precede l’arrivo di un gruppo in una località turistica. Le associazioni sottolineano che la verifica non può fermarsi alla figura dell’accompagnatore e indicano una filiera che comprende il committente, il vettore e l’operatore del servizio sul territorio.
“Il committente, che per primo ha il dovere di informarsi e di informare i clienti delle regole di accesso ai siti”, seguito dal vettore e da chi materialmente svolge l’attività. Per le associazioni, non spetta alla categoria stabilire responsabilità individuali: “L’unico soggetto titolato a verificare le responsabilità sono le autorità competenti”.
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