Il Presidente Ardente: “Le ragioni di questo provvedimento sono davvero incomprensibili. Chiediamo al sindaco un incontro perché ce le spieghi”
«La firma dell’ordinanza che proroga al 2027 le misure coercitive nei confronti della movida di piazza Muzii va motivata. La situazione è radicalmente cambiata rispetto al passato, le associazioni di categoria hanno dimostrato la massima collaborazione, gli episodi di violenza e degrado che si ripetono in piazza Santa Caterina sono del tutto indipendenti dalle attività di somministrazione: le ragioni di questo provvedimento sono davvero incomprensibili e chiediamo al sindaco un incontro perché ce le spieghi». Lo afferma Davide Ardente, presidente provinciale di Confesercenti Pescara, assieme al direttore Gianni Taucci. «Avevamo letto con speranza e spirito costruttivo la volontà di arrivare ad un regolamento sulla movida che superasse il regime delle ordinanze – spiegano Ardente e Taucci – ma questa nuova ordinanza stronca ogni ragionamento. Senza troppi giri di parole, le imprese di somministrazione di Piazza Muzii come di Pescara Vecchia sono allo stremo, in nessuna città con ambizioni turistiche si registra una stretta così radicale che, a conti fatti, non porta alcun beneficio. Oggi soffrono le imprese, soffrono i fornitori, soffrono i posti di lavoro, e i numeri sono impietosi: il territorio vive solo se le imprese possono lavorare, e a Pescara oggi non c’è neppure il dialogo attorno a queste ordinanze. Chiederemo un incontro formale al sindaco perché ci spieghi».
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L’articolo Confesercenti Pescara: ordinanza movida, “Così le imprese vengono umiliate, il Sindaco riapra un confronto per evitare la fine di ogni attività” proviene da Confesercenti Nazionale.