NCC: Federnoleggio Confesercenti, “Serve cambio di passo, su riordino ascoltare la categoria”

NCC: Federnoleggio Confesercenti, “Serve cambio di passo, su riordino ascoltare la categoria”

“La nostra prima richiesta al Governo è quella di un cambio di passo. Non si può continuare a trattare il mondo degli NCC come è avvenuto fino ad ora: siamo bersagli del mondo taxi, che promuove e chiede alla politica regole che garantiscono solo i taxi e puniscono le imprese di noleggio con conducente. Per questo, chiediamo al Ministro che le nostre proposte e richieste per la revisione delle regole del trasporto pubblico locale non di linea vengano valutate con noi rappresentanti degli NCC”.

Così Luigi Pacilli, presidente nazionale di Federnoleggio, l’associazione degli NCC aderenti a Confesercenti.

“Un cambiamento che chiediamo da decenni, e che non si è mai realizzato. La stessa Legge 12/2019, che ha modificato la vecchia Legge di settore 21/1992, non è riuscita a modernizzare il quadro normativo, ma ha anzi accentuato lo squilibrio concorrenziale tra taxi e NCC, ovviamente a svantaggio di questi ultimi. Misure protezionistiche che la stessa Corte di giustizia europea – con sentenza C5021 del 08/06/23 – ha stabilito non essere giustificate dalla sostenibilità del servizio taxi”.

“Le imprese NCC – continua Pacilli – sono aziende italiane, che pagano le tasse, incrementano il Pil nazionale, creano occupazione e offrono un servizio indispensabile per cittadini e turisti. Le nostre non sono licenze taxi di proprietà comunale, ma autorizzazioni all’esercizio che abbiamo ottenuto con bandi di gara, e che abbiamo dovuto conferire a società o cooperative di esercizio per operare con PMI di nostra proprietà. Eppure, continuiamo ad essere trattati come imprese di serie b: ad esempio, siamo l’unica categoria con obbligo di sede in ciascuno dei Comuni di rilascio. Lacci e lacciuoli che stanno mettendo in grave difficoltà le nostre imprese, con ovvie conseguenze su fatturati, investimenti e occupazione”.

 

L’articolo NCC: Federnoleggio Confesercenti, “Serve cambio di passo, su riordino ascoltare la categoria” proviene da Confesercenti Nazionale.

Tag
Condividi
ASSOTURISMO
Panoramica privacy

Informativa Privacy ai sensi del Regolamento Europeo n. 679 del 25/05/2016 (GDPR).

Si informa che: CONFESERCENTI NAZIONALE,  con sede legale in Via Nazionale 60, 00184 Roma, in persona del legale rappresentante, in qualità di Titolare del trattamento, tratta i Suoi dati personali, con strumenti manuali ed elettronici, per le seguenti finalità: a) per consentirle di navigare ed esplorare il sito web; b) per rispondere alle richieste informative da Lei inoltrate attraverso il form on line.

Il conferimento dei dati trattati per le predette finalità, è obbligatorio in quanto necessario per la navigazione del sito e per evadere la sua richiesta e non richiede il Suo specifico consenso.

I Suoi dati personali verranno conservati per il tempo strettamente necessario al raggiungimento delle finalità indicate e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dal conferimento.

Ambito di diffusione: I suoi dati potranno essere inviati ai destinatari o alle categorie di destinatari riportati di seguito: Tecnici o società del settore IT, addetti alla manutenzione del sito.
I Suoi Dati potranno essere inviati a soggetti dei quali Il Titolare si potrebbe avvalere per lo svolgimento di attività necessarie per il raggiungimento delle finalità sopra indicate, i quali sono stati appositamente nominati da quest’ultimo Responsabili del Trattamento dei dati.

Le sono riconosciuti i seguenti diritti: diritto di accesso ai dati personali che La riguardano; di conoscere le finalità e modalità del trattamento; di conoscere i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati; diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione dei dati; diritto di ottenere la limitazione di trattamento; diritto alla portabilità dei dati raccolti con il Suo consenso e trattati mediante strumenti elettronici; diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo.

L’esercizio dei diritti può essere esercitato scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica: [email protected] .

Il Titolare intende infine informarLa che ha provveduto a nominare un Data Protection Officer (DPO), al quale potrà rivolgersi per tutte le questioni relative al trattamento dei dati e all’esercizio dei Suoi diritti, e che potrà contattare al seguente indirizzo di posta elettronica dedicata: [email protected]

Si rimanda all’informativa completa sul trattamento dei dati personali visibile al link l'informativa sul trattamento dei dati personali