Saldi: Confesercenti-Ipsos, al via tra venerdì e sabato. Restano l’evento più atteso: interessato il 92% ma uno su due comprerà solo con l’occasione giusta. Acquisti in negozio per l’87%

Saldi: Confesercenti-Ipsos, al via tra venerdì e sabato. Restano l’evento più atteso: interessato il 92% ma uno su due comprerà solo con l’occasione giusta. Acquisti in negozio per l’87%

Saldi ai blocchi di partenza. Tra domani, in Valle d’Aosta che anticipa, e sabato, nel resto d’Italia, prenderanno il via i saldi di fine stagione invernali 2026, il primo appuntamento promozionale dell’anno e il più atteso (e amato) dai consumatori: il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, mentre solo l’8% esclude acquisti. E il negozio fisico resta il perno dell’esperienza ‘saldi’ per l’87%. È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione invernali, che potrebbero valere quest’anno fino a 6 miliardi di euro.

Il negozio al centro. L’esperienza dei saldi resta legata al canale retail fisico: l’87% di chi è interessato ai saldi progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio. Ma l’online è ormai una seconda gamba strutturale: il 54% dichiara che comprerà anche sul web e, per effetto della sovrapposizione tra i due canali, almeno il 41% farà acquisti sia offline sia online. Tra i 18-34 anni il digitale pesa di più, con l’online al 63%. Per macroarea, il fisico è più alto a Nord e Centro (89% in entrambi i casi) e più basso nel Mezzogiorno (82%).

A caccia dell’affare. L’interesse ‘teorico’ per i saldi è alto, ma l’esito pratico dipenderà dall’appetibilità delle offerte messe in campo. Tra i consumatori prevale, infatti, la ricerca dell’occasione: il 40% ha già deciso cosa comprare – e 2 milioni di persone già lo hanno fatto in presaldo – ma più di uno su due (53%) dice che concluderà l’acquisto solo se troverà l’offerta giusta. È un punto chiave anche per leggere il tema del budget: il 54% dichiara di essersi dato un tetto di spesa per la moda, senza che questo significhi automaticamente un acquisto “sicuro”, perché la decisione finale dipende dalla convenienza percepita.

Il budget. Tra chi ha già fissato un budget, la spesa media prevista è di 292 euro circa a persona, ma la mediana ci indica che uno su due spenderà 200 euro o meno: un divario che dice molto su come si distribuiscono gli acquisti. Al centro c’è un blocco ampio di consumatori che si muove su cifre contenute, mentre una minoranza di big spenders “tira su” la media: il 17% di chi ha pianificato un budget ha messo in conto almeno 500 euro, e un 4% 1.000 euro e oltre. Netta la differenza per età: i 18-34 anni prevedono 225 euro, contro i 327 euro dei ‘senatori’.

Cosa si compra. Quest’anno ci si concentra soprattutto sui capi utili per il quotidiano e sugli acquisti più tipici della stagione. In testa ci sono scarpe (61%) e maglioni o felpe (58%), seguite da gonne e pantaloni (33%), intimo (32%) e magliette e top (30%): una fotografia che racconta saldi usati prima di tutto per rinnovare il guardaroba. Subito dietro si collocano camicie (27%), capispalla (26%) e abiti (26%), mentre accessori e articoli per la casa restano più marginali, con borse al 16%, biancheria per la casa al 15% e gioielli al 13%.

Tra i 18-34 anni aumenta l’orientamento verso capi più “da uscita” e più legati allo stile: gli abiti e completi salgono al 35% (contro il 21% dei 35-65enni), le camicie al 33% (contro 23%) e cresce anche l’interesse per le scarpe, che arriva al 68%. Nel gruppo 35-65 anni, invece, pesa di più l’acquisto funzionale: restano alte scarpe (58%) e maglioni/felpe (57%), ma tengono anche intimo (31%) e capispalla (25%), con un profilo più legato al rinnovo dei capi base.

“I saldi invernali restano un appuntamento centrale per imprese e consumatori – commenta Confesercenti – Resta però evidente che i consumi non hanno ancora quella forza e quella continuità che auspichiamo. L’acquisto, infatti, non è automatico e dipende dalla qualità reale delle offerte, tra sconti credibili, assortimenti adeguati e trasparenza. In questo quadro i negozi continuano a fare la differenza, perché offrono confronto immediato, consulenza e fiducia, mentre il digitale affianca e integra. Proprio per questo è necessario tutelare i saldi e rivedere le regole sulle promozioni: tra anticipazioni e formule di pre-saldo il rischio è di svuotare l’evento e penalizzare chi rispetta le norme, mettendo in difficoltà il pluralismo della rete commerciale. Un fenomeno già evidente: secondo le nostre stime, circa 2 milioni di persone hanno acquistato prima dell’avvio ufficiale. Serve riportare al centro trasparenza e concorrenza leale, con prezzi e sconti chiari e verificabili e con il pieno rispetto delle regole”.

 
Parliamo di saldi invernali. Il 3 gennaio (il 2 in Valle d’Aosta) prenderanno il via le vendite di fine stagione invernali 2024. Lei ha intenzione di approfittare dell’occasione per acquistare almeno un prodotto? (Risposte in %)
 
TOTALE
Sì, ho già deciso cosa comprare
40
Sì, ma solo se trovo un’offerta interessante
52
No, non ho intenzione di comprare
8
Ha previsto un budget per gli acquisti moda dei saldi? (Risposte in %)
 
TOTALE
18-34
35-65
UOMINI
DONNE
NORD
CENTRO
SUD E ISOLE
54
63
50
60
47
55
44
58
No
39
29
43
34
44
39
47
34
Non saprei
7
8
7
6
9
6
9
8
Quale budget ha previsto per gli acquisti moda dei saldi? Se acquista anche per la sua famiglia, calcoli il budget per persona? (Valori in euro)
 
TOTALE
18-34
35-65
UOMINI
DONNE
NORD
CENTRO
SUD E ISOLE
MEDIA
292,57
225,66
327,69
321,42
258,60
303,66
311,88
270,93
Mediana
200,00
200,00
250,00
250,00
200,00
200,00
200,00
200,00
 
Dove progetta di acquistare per i saldi? Indichi tutte le risposte che si applicano.
Nota: il totale di colonna non è 100 perché molti consumatori hanno indicato di voler acquistare attraverso le due tipologie di canale
 
TOTALE
18-34
35-65
UOMINI
DONNE
NORD
CENTRO
SUD E ISOLE
Presso un punto vendita fisico
87
86
87
89
85
89
89
82
Acquisterò online
54
63
51
55
54
51
54
59
 
Cosa ha intenzione di comprare? Selezioni tutte le risposte che si applicano.
Nota: il totale di colonna non è 100 perché i consumatori hanno indicato di voler acquistare più di una tipologia di prodotto
 
TOTALE
18-34
35-65
UOMINI
DONNE
NORD
CENTRO
SUD E ISOLE
Camicie, camicette
27
33
24
32
22
24
22
32
Maglioni e felpe
58
56
59
63
54
54
63
61
Magliette, canottiere, top
30
35
27
29
30
27
34
31
Abiti/completi
26
35
22
22
30
20
33
29
Gonne/pantaloni
33
32
34
28
39
30
30
39
Scarpe
61
58
61
60
61
58
67
60
Borse
20
26
18
12
29
20
24
19
Cinture
14
16
13
18
10
12
13
17
Piccola pelletteria (portafogli, portacarte, etc)
16
20
14
16
16
14
20
17
Accessori (foulard, cappelli, etc..)
15
21
13
16
15
13
14
19
Capispalla (Giacconi, cappotti, , etc..)
26
22
27
23
28
25
29
25
Intimo
32
30
32
28
36
32
33
31
Biancheria per la casa
17
13
18
11
23
14
22
18
Altri prodotti
2
2
2
1
3
3
1
2
 

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