Turismo in Puglia, Confesercenti BAT: “Dati confortanti, ma in ritardo rispetto ad altre regioni”

Il report di Pugliapromozione, relativo ai mesi di giugno e agosto 2022, ha scattato una fotografia del turismo in Puglia alquanto positiva

Il post emergenza COVID si prospettava con molti aspetti tra chiaroscuri. Il report di Pugliapromozione, relativo ai mesi di giugno/agosto 2022, ha scattato, invece, una fotografia del turismo in Puglia alquanto positiva.

“I dati sono molto confortanti”, commenta il direttore della Confesercenti Provinciale BAT, Mario Landriscina, nonché vice direttore della Confesercenti Puglia.
“Addirittura sugli arrivi in Puglia si registra un +4%, e ciò vuol dire che abbiamo recuperato un buon numero di presenze straniere e italiane. Rimane, però, il ritardo rispetto ad altre regioni turisticamente rilevanti come l’Emilia Romagna e la Toscana, ma l’importante è aver cominciato a correre. Il paragone è improponibile alla luce del fatto che la Puglia ha assunto un ruolo turistico importante solo a partire dagli ultimi due decenni”.

A questo proposito Landriscina rileva come sia stata importantissima l’intuizione dell’ex governatore pugliese Vendola basata sulla valorizzazione delle location pugliesi.
“Grazie ad Apulia film Commission molti scorci incontaminati dell’entroterra e città marine e d’arte come quelle della Puglia hanno ricevuto il giusto riconoscimento”.
In crescita anche la Provincia BAT in numeri di presenze e di arrivi.

“In particolare, evidenzia il direttore, la città di Trani grazie alle politiche messe in campo dall’amministrazione comunale del sindaco Bottaro. Noi, come Confesercenti, riteniamo che il settore turismo debba e possa trainare settori economici importanti come il commercio e l’agroalimentare, soprattutto attraverso lo sviluppo della programmazione dei Distretti Urbani del commercio. Siamo convinti che l’interdipendenza dei vari settori produttivi e dei servizi possa dare una svolta alle città del territorio. Sulla destagionalizzazione, dichiara ancora il direttore, c’è ancora molto da lavorare anche se il territorio della Provincia BAT è favorito perché lavora più su un turismo culturale avendo città come Trani. Barletta, Castel del Monte, Canosa che potrebbero fare molto di più.
Sulla distinzione tra turismo culturale e turismo inteso quale ricettività credo che non vadano distinti, ma studiati ed integrati nello sviluppo della loro programmazione.

Il Turismo, conclude Landriscina, deve essere inteso come fenomeno complesso che coinvolge l’intero tessuto socio economico culturale di un territorio e, come tale, non può fare a meno di un approccio complesso che deve guardare alla offerta di servizi al visitatore che vanno dall’accoglienza in termini di città belle, ordinate, sicure, in cui passeggiare, divertirsi, visitare luoghi culturali, architettonici ed artistici, deve far parte di una offerta unitaria ed integrata, sfruttando le potenzialità naturalistiche, storiche, culturali, di valorizzazione di usi e costumi di cui la Puglia rappresenta, pur nella sua eterogeneità, un unicum endogeno inarrivabile ed introvabile, difficilmente replicabile in altre realtà turistiche”.

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